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annamariapetrova
Anna Maria Petrova - Ghiuselev
 
 

adriafilm@libero.it
CULTURA
25 novembre 2013
Inaugurata la IV BIENNALE ARTEMIDIA, ARTE E AMICIZIA, Roma, il 14 novembre 2013
OTKRI SE IV BIENNALE ARTEMIDIA, 
IZKUSTVO I PRIATELSTVO, ROMA 2013 

                           ***
Associazione Culturale ARTEMIDIA * 
Dialogo Interculturale Italia-Bulgaria 




* Serata d’inaugurazione - IV Biennale Artemidia, Arte e Amicizia, 
Sede dell’Ambasciata di Bulgaria in Roma, il 14 novembre 2013.*

IV BiennaleArtemidia, Roma. Inaugurazione. 

BNT Bulgaria - http://www.youtube.com/watch?v=QPKDASzfOfE  & 

TV Roma Uno - http://youtu.be/6Yjua8jGq-s


Il giorno 14 novembre 2013 nei saloni dell’Ambasciata di Bulgaria a Roma, che ha dato l’ospitalità per la serata d’inaugurazione della IV Biennale Artemidia , Arte e Amicizia risuonavano i capolavori della poesia italiana e bulgara, arie delle opere di Giuseppe Verdi e capolavori di alcuni autori della musica contemporanea. Sono stati esposti sculture e quadri di alcuni artisti italiani e bulgari insieme ad alcuni manifesti delle opere di Giuseppe Verdi. 



*La IV Biennale Artemidia, Arte e Amicizia è dedicata ai SS. Cirillo e Metodio, Patroni d’Europa e della Cultura Bulgara ed è in occasione dei 1150 anni della creazione dell’alfabeto Cirillico; dei 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi; dei 150 anni dalla nascita di Gabriele D’Annunzio e di Aleko Konstantinov; dei 135 anni della liberazione di Bulgaria dal dominio ottomano; dei 50 anni di fine pontificato di Papa Giovanni XXIII e dei 70 anni dal salvataggio degli ebrei di Bulgaria.*



Due attori – l’attrice bulgara, ma italiana di adozione Anna Maria Petrova-Ghiuselev e l’attore italiano Walter Toschi, si sono divisi in lettura i brani di Gabriele D’Annunzio e di Hristo Botev, di Aleko Konstantinov e di Elisaveta Bagriana per i loro anniversari. 


Sono stati letti dei brani del nuovo libro per il celebre cantante lirico M° Nicola Ghiuselev, scritto dal Professore Emerito di NBU di Sofia, sig.ra Maria Popova e interpretati dalla figlia del Maestro Adriana Ghiuselev.

 

Abbiamo ascoltato le interpretazioni di alcuni allievi del celebre basso bulgaro e professore di canto M° Nicola Ghiuselev, Commendatore della Repubblica Italiana e Dottore Honoris Causa dell’Accademia delle Scienze di Bulgaria (solo piccola parte dei suoi illustri titoli), allievi già in carriera internazionale quali il basso Orlin Nevenkin ed il soprano Elena Oliva.


Abbiamo apprezzato l’interpretazione all’oboe del "Gabriel's oboe" di Ennio Morricone (film Mission) della musicista italo-bulgara, la piccola bravissima Beatrice Topcieva Pozzato.


L’attrice Anna Maria Petrova ha ricordato al pubblico il merito di Bulgaria e del popolo bulgaro nel salvataggio dei suoi ebrei durante la Seconda guerra mondiale. 
In memoria al Papa Giovanni XXIII ha letto dei brani il giovane bulgaro specializzando diritto canonico all’ Università Pontificia Gregoriana Padre Joan Hadziev.



Abbiamo apprezzato le interpretazioni di eccellenti musicisti come il compositore e pianista di fama mondiale M° Stelvio Cipriani e del bravissimo direttore di orchestra e pianista M° Sergio Oliva nonché accompagnatore illustre dei brani della opere di G. Verdi nel programma,cantati dal soprano italiano Elena Oliva e del suo collega bulgaro il basso Orlin Nevenkin.


Gli attori Walter Toschi e Anna Maria Petrova hanno letto dei brani dedicati ai SS. Cirillo e Metodio scritti dalla stessa attrice e hanno ricordato l’importanza del merito dell’antico Stato di Bulgaria nella creazione dell’Alfabeto Cirillico


La serata è stata arricchita con le opere dell’eccellente artista italiano, lo scultore di fama mondiale nonché Presidente di RUFA - Prof. Alfio Mongelli insieme ai quadri dell’artista e scenografa di talento, la bulgara Elizabeth Bogdanova-Ferrara, che ha offerto agli interpreti e agli ospiti d’onore della Biennale anche dei omaggi da parte sua e dell’Ass. Artemidia con l’immagine delle lettere cirilliche dell’alfabeto bulgaro.



*Organizzatori della serata d’inaugurazione della IV Biennale Artemidia, Arte e Amicizia a Roma sono l’Associazione culturale “Artemidia” con il patrocinio ed il sostegno dell’Ambasciata di Bulgaria in Roma e con il patrocinio dei Comuni di Roma e di Sofia,dell’ Istituto Nazionale di cultura presso il Ministero degli Esteri di Bulgaria, del Ministero della Cultura di Bulgaria, del Ministero dei Beni e le Attività Culturali d’Italia, della Regione Lazio, della Bulgarian Academy of Sciences and Arts.*



La Biennale Artemidia è in collaborazione con la BNT-Bulgaria, con la Radio Vaticana e con alcuni quotidiani bulgari e italiani. 
 La sala della Sede dell’Ambasciata di Bulgaria in Roma era gremita di ospiti italiani, stranieri e bulgari (più di 200), i rappresentanti di diversi corpi diplomatici, alcuni giornalisti italiani tv e dei quotidiani, di Ansa, Cronos, molti artisti, imprenditori, intellettuali, L’Ambasciatore di Bulgaria alla Santa sede S.E. Kiril Topalov e Signora, così come la rappresentanza dell’Ambasciata Bulgara in Italia, che ha ospitato la serata a capo con S.E. l’Ambasciatore Marin Raykov e Signora ed il Primo Segretario sig.ra Ermelina Pejceva.

 

 Il Presidente dell’associazione Dialoghi dott. Gianni Lattanzio ha sottolineato l’importanza di eventi come questo nel sostegno del dialogo interculturale tra i paesi europei e nel mondo. 


L’illustre critico d’arte Prof. Vittorio Sgarbi ha salutato gli organizzatori ed il pubblico dicendo anche che la Bulgaria ha preceduto l’Italia nelle celebrazioni e negli omaggi resi all’ Unità d’Italia e al grande personaggio di Giuseppe Garibaldi che gode invece di un monumento in suo onore al pieno centro della capitale di Bulgaria - Sofia.

 

 Ospite alla serata da parte della Presidenza del Consiglio Capitolino di Roma Capitale la dott.ssa Marica Di Santo ha portato agli organizzatori ed al pubblico i saluti da parte del Consiglio e del suo Presidente l’on. Mirko Coratti. 
Erano presenti anche l’Arcivescovo di Toronto, Mons. Blasco Françisco Collaço ed il Prof. Krassimir Stanchev dell’Università di Roma Tre, tra i massimi esperti di filologia bulgara e slava in Italia. 


In seguito l’Associazione Montefalco in Arte ed il suo Presidente sig. Luciano Baratta, uno degli sponsor della Biennale, ci hanno offerto dei vini e cioccolatini umbri tra i più pregiati. Gli ospiti della serata hanno potuto sorseggiare anche dei vini bulgari della Tracia e della Valle del Danubio,offerti dall’ Associazione Artemidia.

 

 L’accoglienza del numeroso pubblico è stata esclusivamente cordiale con applausi esplosivi. Hanno apprezzato la serata come una dimostrazione di cultura internazionale meravigliosa ed intelligente, di alto livello e di successo! 
 E’ stata una serata di arte e cultura, di musica e di poesia internazionale, ma anche di amicizia tra noi, che ha contribuito ad avvicinarci ancora di più nello splendido scenario di Roma – la nostra amata Città Eterna!

 

 Le serate della IV Biennale Artemidia, Arte e Amicizia proseguiranno da novembre 2013 a marzo 2014 tra Roma e Sofia con diversi eventi e concerti, tra i quali il concerto di M° Stelvio Cipriani con l’orchestra Filarmonica di Sofia ed il concerto del pianista compositore contemporaneo M° Anghel Zaberski Jr. a Roma insieme ad altri illustri artisti e interpreti dei nostri due Paesi in diversi settori dell’arte, dello spettacolo, della cultura. 

HRISTO BOTEV /CONGEDO (NA PROSHAVANE V 1869g.)

Non pianger, madre, non ti disperare
se hajdùt son diventato
un hajdùt, madre, ribelle,
e pel primo figliuolo a lacrimare
t'ho, misera, lasciato.
Ma impreca, madre, e maledici quelle
prepotenze de' Turchi infami e nere,
che noi giovani han costretto
a errar miseri e invisi fra straniere
terre pesanti. Ahimè!
So, madre, che ti son caro, perché
morir giovane posso, il bianco e queto
Danubio attraversando.
Ma dimmi, madre, tu che cosa mai
debbo far se m'hai dato un cuor virile,
un cuor d'eroe. E quel cuore, lo sai,
non può, no, tollerare
che il Turco infurii
sul mio paterno sacro focolare,
là, dove son cresciuto,
là, dove il primo latte t'ho bevuto,
dove il mio amore bello il suo bel viso
levava, e gli occhi neri
e il placido sorriso
figgeva nel mio cuore costernato;
dove per me piangeva il padre mio
ed i mesti fratelli!
Oh, perdonami, mamma, eroica madre!
oh, perdonami, mamma, e dimmi addio!
In ispalla il fucile,
odo gli appelli
del mio popolo caro contro il vile
infedele nemico.
E là per tutto ciò
che al mondo m'è più caro,
per te, pel padre, pei fratelli miei, e pel popolo mio mi batterò.
E poi... sarà quel che vorranno il brando
e l'onore d'eroe, madre. E tu, quando,
sibilare una palla nel villaggio
sentirai e già muover con coraggio
i giovani a l'assalto,
esci, madre, e domanda di tuo figlio.
Se ti diran che ucciso son caduto
da una palla, anche allora,
madre, non pianger, né ascoltar la gente,
che di me vorrà dire: "È divenuto
un infingardo, un figlio buono a niente!".
Ma, invece, o madre, torna a casa, e quello
che udito avrai, col cuore, ai pargoletti
fratelli narra: sappiano essi pure
ch'hanno avuto un fratello
e che il fratello é morto,
perché non volle ai Turchi maledetti
chinar il capo, né veder le dure
sofferenze dei miseri ed oppressi.
Di' loro, o madre, tutto quanto, ed essi
si ricordin di me:
Di' lor che su le rocce
a cercar vengan la mia bianca carne,
e sulle vette eccelse e su la nera
terra del sangue mio le nere gocce!
Il mio fucile, o madre,
il mio fucile e il brando
ritrovino, e poi, quando
incontrino il nemico, lo salutino
con un colpo di quello e l'accarezzino
con la spada...

E se, madre, non puoi
per la pietà far questo, o madre, allora,
quando dinanzi a noi
s'aduneranno le fanciulle in coro
e i compagni a raccolta,
esci, o madre, coi pargoli ed ascolta
il mio canto d'eroe,
ascoltalo con loro:
e sappi allora perché son perito,
sappi quali parole ho proferito
de la morte al cospetto e dei compagni!
Ascolta!...
E grave ti sarà, madre, guardare
quella danza gioconda,
e quando del mio amore si confonda
col tuo lo sguardo,
profondamente allor sospireranno
due cuori cari: il suo,
o madre, e il tuo.
E irroreranno
un vecchio seno e un giovane due lacrime
Ma i miei fratelli questo pur vedranno
e quando, o madre, anch'essi cresceranno
come il fratello loro diverranno:
fortemente ameranno e odieranno
Ma se, madre mia cara, vivo e sano,
ritornerò al villaggio, vivo e sano;
con la bandiera in mano,
e sotto gli stendardi
verranno i miei gagliardi
vestiti da soldati,
e in fronte avranno leoni dorati,
su le spalle fucili e baionette,
e spade come serpi lunghe e strette
avranno al fianco,
oh, allora, madre eroica!
oh, amore caro, bello!
Uscite fuori
e in giardino cogliete i più bei fiori,
e di gerani e d'edere ghirlande
per le teste e i fucili c'intrecciate!
E vieni con quei fiori e vien con quella
ghirlanda, madre, vieni ad abbracciarmi,
vieni a baciarmi su la fronte bella,
vieni a baciarmi qua,
con due sacre parole,
con due parole sole:
o morte o libertà!
Allora abbraccerò l'amore mio,
su l'omero la mano sanguinante,
perché senta il mio cuore palpitante
sappia come e quanto
il cuore de l'eroe batte e martella!
E con un bacio asciugherò il suo pianto,
le lacrime berrò de la mia bella!
Or dunque, madre, Addio!
addio, non m'obliare, amore mio! S'incammina la schiera; paurosa
é la via, ma gloriosa...
Io posso morir giovane...
Ma... questo sol mi basta a mio conforto,
se un giorno almen la gente dir potrà:
per la giustizia il poveretto é morto,
per la giustizia e per la libertà!

[Traduzione: Enrico Damiani]

* Press-info della serata inaugurale - IV Biennale Artemidia - Arte e amicizia, 
Roma 2013-2014 
       Ass. ARTEMIDIA, ROMA
CULTURA
22 marzo 2013
Il mondiale della Poesia all'Antico Caffè Greco di Roma, 21.3.2013

La giornata mondiale della Poesia, promossa da Unesco

Angelo Sagnelli con Anna Maria Petrova, Michelangelo Camelliti, Edoardo Sirado

Nel salotto romano dell'Antico Caffè Greco di Roma ha unito diverse celebrità
e creatori della cultura italiana e romana, invitati e intrattenuti da Angelo Sagnelli,
poeta di fama ed elevata sensibilità del talento.


DIARI
3 marzo 2013
3 Mart, Nazionalen praznik na Bulgaria, 135 g. osvobojdenie /// 3 March, BULGARIA CELEBRATES NATIONAL LIBERATION DAY

Lithography "Liberate Bulgaria" of Georgi Danchov-The Zograf

Liberation Day : March 3, 1878

135 years of the liberation from the ottoman rule

Liberation Day is a public holiday in Bulgaria.

Bulgaria celebrates a yearly celebration of its liberation from almost 500 years of Ottoman rule on the 3rd of March under the Treaty of San Stefano. The Treaty of San Stefano ended the Russo-Turkish War in 1877 and paved the way for the liberation of Bulgaria and once again establishes itself as a nation and successfully put the country back on the world map.

History of Bulgaria’s Liberation Day

Bulgaria was already a sovereign nation with established culture, language, arts, technology, among others even before it succumbed to the forces of the Ottoman Empire in 15th century.

Bulgaria’s nationhood was established back in the early 7th century (A.D.) when the first Bulgarian Empire began at around 632 and 681 A.D lasting until 1018 covering most of the Balkans, a geopolitical region in Southern Europe. Bulgarians had their own government, and distinct culture, education, literature, arts, religion and economic way of life before the Turks came in. The Slavic people consider Bulgaria as the centre of European culture and arts before the Ottoman Empire colonized the region.

Shipka, 1877

The Ottoman Empire occupied Bulgaria from the latter half of the 14th century until the end of Russo-Turkish War in 1877-1878 taking advantage of the decline in power of the Second Bulgarian Empire between 1185 and 1396/1422. Right after the Russo-Turkish War, Bulgaria saw the opportunity to re-establish its Third Bulgarian Empire and founded a new era of constitutional monarchy in 1878 as supported by the Treaty of San Stefano.


Opulchenzite na Shipka / Dimitar Giudjenov "Fear of Shipka"

Today, through various legislations, Bulgaria’s government is now under parliamentary democracy within a constitutional republic where the head of the state is run by people who are elected by Bulgarians through popular vote. Bulgaria is a member of several international intergovernmental organizations such as the NATO, European Union, United Nations and the World Trade Organizations, among others.

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Film "The road to Sofia" of  N.Mashtenko, prod. Sofia-Kiev

BNT, Bulgaria
Visit: http://youtu.be/BeGCxsJEuLY - "Putiat kum Sofia"


AM Petrova & Otar Koberidze


Anna Maria Petrova & Otar Koberidze



Konstantin Tsanev & Anna maria Petrova



As Neda Zadgorska


Anna Maria Petrova, Neda


Otar Koberidze, AM Petrova, Nik. Mashtenko


and

POESY OF VAZOV

Bulgarian poet and playwright Ivan Vazov


Volunteers at Shipka

Ivan Vazov, August 11, 1877 

What if we still carry shame on our forehead,

Marks of the whip, signs of bondage abhorrent;

What if remembrance of infamous days

Hangs like a cloud over all we survey;

What if in history no place we're allotted,

What if our name be a tragic one, what if

Old Belasitsa and recent Batak

Over our past throw their deep shadows black;

What if men mockingly laugh in our faces,

Pointing to newly lost fetters, to traces

Still on our necks of the ages-long yoke;

What if this freedom was gives our folk?

What of it? We know a recent true story,

A shining new symbol, a symbol of glory,

That proudly within every bosom pulsates

And noble strong feeling within us awakes;

There on a mounting that glows in the distance,

Heaven's blue vault on its broad shoulder lifting,

Rises a famous wild peak with blood on its moss,

A monument huge to a deed that's immortal,

Because a deep memory lives in the Balkans,

Because there's a name that shall live for all time,

As bright as a legend in history it shines,

A new name, its roots to antiquity tracing,

As great ad Thermopylae, all fame embracing,

A same to wipe shame away, with its plain truth

Smashing to smithereens calumny's tooth.

O Shipka!

For three days out youthful battalions

The pass have defended. The high mountain valleys

Re-echo the battle's tumultuous roar.

The onslaught's ferocious! Again the dense hordes

Along the ravine for the twelfth time are crawling

Where warm blood is flowing and bodies are sprawling.

Assault on assault! Swarm on swarm they advance!

Once more at the towering peak Suleiman

is pointing: "Rush forward! Up there are the rayahs!"

Away race the hordes in a rage wild and dire,

A thunderous "Allah" re-echoes afar.

The summit replies with a rousing "Hurrah!",

A hail of fresh bullets and tree trunks and boulders;

Spattered with blood, our battalions boldly

Retaliate, every man in his own way

Striving to be in the front of the fray,

Each, like a hero, death bravely defying,

Determined to leave one more enemy dying.

Cannon are pounding. The Turks with a cry

Rush up the slope where they tumble and die;

Coming like tigers, like sheep they go flying,

Then come once again: the Bulgarians fighting

Like lions are running along the redoubt,

Neither heat, thirst nor toil are they worried about.

The onslaught is fierce, the rebuff no less stout.

For three days they fight but no help is arriving,

And no hope is visible on the horizon,

And no brother eagles come swiftly with aid.

No matter. They'll die, but die true, unafraid -

As died the brave Spartans who stood against Xerxes.

Fresh waves are now rolling up; all are alerted!

A last effort's needed: the moment is grave.

And then does Stoletov, our general brave,

Roar words of great courage: "Young volunteer fighters,

Now crown Bulgaria with laurels of triumph!

The Tsar has entrusted the pass, the whole war,

Himself even, unto these muscles, of yours!"

Thus heartened, our proud and heroic battalions

Courageously meet the next thrust of the rallying

Enemy hordes! O heroic time!

Fresh waves of assailants the cliffs now climb.

Our men have no bullets, with bravery girded,

Their bayonets broken, their breasts ever sturdy,

They're all to a man ready gladly to die

On the ridge which the whole of the world can descry,

To die here like heroes triumphant, victorious .

"The whole of Bulgaria watches, supports us,

The peak is a high one: if we run away,

She'll see us – so better to die here today!"

No weapons are left! What remains is the slaughter!

Each stone is a bomb and each tree-trunk a sword is.

Each object – a blow, and each soul – flame that sears.

From the peak every tree, every stone disappears.

"Grab hold of the bodies!" they hear a voice crying,

At once through the air lifeless corpses are flying,

And over the hordes like black devils they dive

And tumble and roll as if they were alive!

The Turks quake and tremble, not having seen ever

The living and death fight a battle together,

And raise a shrill cry of demoniac rage.

In life and death combat the armies engage.

Our heroes, there standing as steady as boulders,

Meet bayonet steel with steel breasts no less boldly,

And sing as they cast themselves into the fray

When they realize Death shall now snatch them away.

But still our young heroes rebuff, sink and swallow

The hordes that is wave upon wave swiftly follow.

The peak any minute shall ours be no more.

Then suddenly Radetzky arrives with a roar.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

And today, every time there's a storm in the mountain,

The summit recall this grim day and, recounting

The story, its echoing glory relays

From valley ti valley, from age unto age!


Ivan Vazov, August 11, 1877

DIARI
1 novembre 2012
1 november, Den na Narodnite Buditeli / the day of the National Leaders
 

Den na Narodnite Buditeli

http://bg.wikipedia.org/wiki/%D0%94%D0%B5%D0%BD_%D0%BD%D0%B0_%D0%BD%D0%B0%D1%80%D0%BE%D0%B4%D0%BD%D0%B8%D1%82%D0%B5_%D0%B1%D1%83%D0%B4%D0%B8%D1%82%D0%B5%D0%BB%D0%B8


Paisij


Botev & Levski


Ivan Rilski


Sofronij Vrachanski


Mladejki grafiti na velikite bulgari v Sofia


Kiril i Metodij

Vsichki tezi veliki hora dadoha deloto i jivota si
za nasheto probujdane i osaznavane!

A osaznahme li se veche?
...

Anna Maria Petrova-Ghiuselev

                                      

 COME UNA BANDIERA

 

  E’ un inno il mio, a loro!

       A

 Cirillo e Metodio-

 due giganti di pensiero,

 due  torce di una nazione.

 Due raggi di luce

 in un sentiero tortuoso, affannato.

 

 Le stelle guida di un piccolo grande Paese,

 di un popolo umile e forte,

 orgoglioso e regale.

 I luminari di cultura antica, impetuosa –

      Bulgaria.

 

 Sono il sigillo di un popolo

 ricco della sua indole selvaggia,

 dalla nascita  fiero, tumultuoso.

 Sono il passato glorioso,

 sono il futuro promesso, sognato.

                           

      Sono – la Bulgaria!                          

 

                                    Annabelle

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and  the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva

AMI

CULTURA
4 ottobre 2012
A Roma sfila la Moda Ecologica, Ecomunica 2012, Piazza del Popolo

Piazza del Popolo, Roma. Il palco dell'evento Ecomunica

A PIAZZA DEL POPOLO, NEL SALOTTO DI ROMA
UNA SFILATA ECOSOSTENIBILE
DI VESTITI E, GIOIELLI E ACCESSORI ECOLOGICI
REALIZZATI DA GIOVANI STILISTI ITALIANI
27- 29 settembre 2012


Eleonore & Anna Maria

NEL CUORE DI ROMA - MODA, ECOLOGIA, POESIA


Anna Maria conduce la Sfilata di Ecomunica 2012

Anna Maria Petrova - Ghiuselev


- GRACIAS  A  LA  VIDA

 

   Oh, vita,

           vita mia,

   grazie degli attimi di gioia pieni!

 

   Grazie dei sentimenti vitali che mi porgi

   con i tuoi palmi generosi,

                     colmi di un amore spuntato

   dalla gemma timida

   come una rosa splendida inaspettata!

 

   Oh, vita,

   grazie della tua fedeltà,

   grazie dei tuoi segnali premonitori!

 

   Grazie di non avermi abbandonato

   quando meno ci credevo,

   grazie della forza con quale mi hai temprato!

 

   Grazie della beltà con la quale

   le mie disperazioni hai premiato!

 

   Grazie di me, che ancora mi sorprendi

   e  mi fai esistere!

   Grazie a te,

               mia vita!

  

                                 Annabelle 

 


Riccardo Ciccarese & Anna Maria Petrova


Ecomunica Modelle


AMI & Ecomunica


Le EcoRagazze


Anna Maria  - "Forse un giorno" e la Terra


Anna Maria Petrova - Ghiuselev


 Forse un giorno…

                                             /Alla Fallaci/

 Un giorno

 vorrei svegliarmi
 
col pensiero di pace,

 di quella nostra sofferta, 

      cosi attesa,

         insanguinata, disumana,

            ma…pace, non più guerra !

 Chi lo sa…

 se un giorno noi ”umani”

 saremo quelli cresciuti,

                            maturi,

                                pieni d’amore

 per la meraviglia qui, dove respiriamo-

          quella stupefacente,

                luminosa sfera azzurra -

                      la nostra Madre Terra?

 Chi sa?

 E’ un sogno questo da realizzare,
 
da difendere ancora…

 dalla bestia crudele che c’è in noi,

 quali bambini viziati che siamo!

                               Chi lo sa?...

                                      Solo noi!...

                                                                                         

                                                                                      Annabelle



Prof. Di Pasquale, P.Franceschini, AM Petrova




Mary, Ami, Ricchy



Eleonora, le modelle e l'Ambasciatore di Burundi a Roma

&

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva


&

I 2 link per la mia nuova raccolta "Fiori e spine di via Egnatìa":
dall'editore -
http://www.tracce.org/Petrova.htm.
E anche da -
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830

2 linka za namirane na stihosbirkata:
ot izdratelia:
http://www.tracce.org/Petrova.htm.
A sushto i ot:
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830

AMI


CULTURA
29 settembre 2012
22 september, INDEPENDENCE DAY of BULGARIA & PREMIO HISTONIUM ITALIA
 Il leone di Bulgaria ha vinto la sua Indipendenza


http://en.wikipedia.org/wiki/Bulgarian_Declaration_of_Independence 


La Guardia Presidenziale

The de jure independence of Bulgaria (Bulgarian: (in cirillik) Nezavisimost na Balgaria) from the Ottoman Empire was proclaimed on 5 October [O.S. 22 September] 1908 in the old Bulgarian capital Tarnovo by Prince (Knyaz) (afterwards Tsar) Ferdinand of Bulgaria. Bulgaria has been Europe's tenth oldest country by continuous sovereignty since that date.

Bulgaria had been a widely autonomous (de facto independent) principality since 3 March 1878, when it was liberated from Ottoman rule in the wake of the Russo-Turkish War of 1877–1878. On 6 September 1885, it had unified with the Bulgarian-majority Ottoman autonomous province of Eastern Rumelia. After the Liberation, Bulgaria's main external goal was the unification of all Bulgarian-inhabited areas under foreign rule into a single Bulgarian state: the main targets of Bulgarian irredentism are Macedonia and southern Thrace, which continued to be part of the Ottoman realm. In order to join an anti-Ottoman alliance and claim those territories by war, however, Bulgaria had to proclaim its independence first. This would constitute a violation of the Treaty of Berlin's terms, an act unlikely to be approved by the Great Powers. ...

http://en.wikipedia.org/wiki/Bulgarian_Declaration_of_Independence
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PREMIO NAZIONALE HISTONIUM, ITALIA

POESIA - NARRATIVA. XXVII Edizione, Vasto


AM Petrova-Ghiuselev at the Premium, Gran Trofeo della cultura e targa d'oro
per il libro poetico "Fiori e spine di Via Egnatìa"


Il Presidente del Premio prof. Luigi Medea intervista AM Petrova

E qui il prof. Luigi Medea per il Premio:

http://www.chietiscalo.it/eventi/45-cultura/17206-successo-di-pubblico-venuto-da-tutta-italia-alla-xxvii-edizione-del-premio-nazionale-histonium.html


Il Cap.dei Carabinieri di Vasto Giancarlo Vitiello premia Anna Maria Petrova


I 2 link per la mia nuova raccolta "Fiori e spine di via Egnatìa":
dall'editore -
http://www.tracce.org/Petrova.htm.
E anche da -
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830
Tova sa 2 linka za namirane na stihosbirkata:
ot izdratelia:
http://www.tracce.org/Petrova.htm.
A sushto i ot:
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830




Anna Maria Petrova – Annabelle

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva


................................

 

 

         PENSIERI

      Prova di Haiku

 

 

Oggi ho gli occhi innamorati di Roma.

Vorrei che il gatto sotto casa

Si ribellasse al gabbiano...

 

Ho voglia di Parigi

E di me felice

Al Fouquet’s...

                             

Lo so che ce la faccio

E amerò me stessa

Nei tuoi occhi...

 

Vedo la tua macchina

Ferma sotto casa

E lavata dalla pioggia...

 

Ho aspettato tutti i nuovi anni

Con te e me insieme

Dall’alba dei tempi...

 

Perchè le donne sempre piangono

E fanno caso a Lui?

Tanto non cambia...

 

Sei riuscito a freddare il mio impeto.

Ora è tardi.

Non sono più qui...

 

Quanto mi piace vedere

Tutti felici

E buoni e amati...

 

 

 

                  Annabelle

 

 

 

 Anna Maria Petrova – Annabelle

 

     La città

Come è deserta la città,
così la vedo ora.

Deserta è la mia vita,

Cammino senza te...

Il cuore – solo,

gli occhi senza meta.

 

E io, circondata

dal silenzio nell’anima.

Sono un’estranea

nei miei ricordi,

nei sentimenti passati,

nella  città  amata...

 

Sembro in mezzo

ad una via senza orizzonte.

Sembro persa,

senza storia,

ritornata indietro

prima di nascere.

 

Orfana dei miei amori,

dei miei destini,

dei miei impegni.

Orfana di chi mi ha amata,

di chi mi ha creata.

Orfana di una vita...                 

                   Annabelle

          

Anna Maria Petrova-Ghiuselev


Anna Maria Petrova – Annabelle

 

PAZIENZA

La mia pazienza, han’ detto,

per me è dannosa.

Ma la mia santa pazienza

ha vinto e vince su tutto -

Sull’ipocrisia,

       sull’invidia,

             sul menefreghismo,

                 sulla cattiveria

                      e la vigliaccheria...

Pazienza e tenacia,

        tenacia e costanza,

               costanza e fiducia

                        sempre nel bene –

Sono sempre loro che mi hanno

sorretta e guidata.

Sempre e solo loro

mi  fanno vincere il lato oscuro

dell’esistenza umana...

 

Lo credo fermamente!

Per sempre!

 

Ma quanto è  logorante  vivere

un mondo come questo?

Vivere che esige una tale pazienza –

Lo so bene io, lo sai tu,

lo sanno tutti quelli

che combattono da soli...

 

Combattiamolo allora,

per il bene di noi stessi!

 

 

                       Annabelle

 

I 2 link per la mia nuova raccolta "Fiori e spine di via Egnatìa":
dall'editore -
http://www.tracce.org/Petrova.htm.
E anche da -
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830
Tova sa 2 linka za namirane na stihosbirkata:
ot izdratelia: 
http://www.tracce.org/Petrova.htm
A sushto i ot:  
http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830

AMI

DIARI
15 agosto 2012
15 august, Assunzione di Maria Santissima & Uspenie Bogorodichno


Assunzione di Maria Santissima in Cielo &
Uspenie Bogorodichno / Goliama Bogorodiza
Auguri a tutti & Chestito na vsichki!



Maria Santissima Madre di Dio & PreSveta Bogorodiza

http://it.wikipedia.org/wiki/Assunzione_di_Maria




L'incoronazione di Maria,
Dora Bittau autore, olio su tela



Ami & Adi forever

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva


............

Anna Maria Petrova - Ghiuselev 

 

    MIO  SOLE  GIOCOSO!

 

Ah, questi occhietti  rotondi,

                       vorrei divorarli !

 

Ah, questi cerini – stelline nel mio celo,

                        vorrei sorseggiarle!

 

Manine piccole – accarezzatemi,

orecchi piccoli – ascoltate!

 

I capelli a coda di cavallo

                       volano col  vento

 quando a me ti avvicini

 con gli occhi scherzosi, giocosi!

Dinanzi al mio sguardo meravigliato

spunti fuori, mi commuovi,

                     scalpiti di fretta!

 
Vieni a me, bambina mia,

         mio sogno, mia brama,

                     memoria mia!

 

  Vieni, siediti accanto,

                         guardami,

  donami quel bagliore vivo

 del tuo sguardo in me fuggito!

                        Calmami,

                              discendimi!  

                                                                                                

                                      Annabelle

            

ANNA MARIA PETROVA-GHIUSELEV


   LACRIMA


   L'ultimo saluto a te.
   Un attimo infinito
            e tu – non ci sei.

                    Non più!

 Mia stella, mia dolce mamma!
 Mi manchi tanto -
                   come l'aria,
                        come il sole,
 come solo tu mi puoi mancare!
 Ti hanno perso -
            le mie mani,
               le mie labbra,
                  gli occhi - gli sei sfuggita!...
 Ma il mio cuore triste, ferito,
                   ti segue -
                       ovunque tu sia!
                                       Addio!
                                              

                                                       Annabelle

Anna Maria Petrova - Annabelle 

 

                                         

         TU  PARTI


Come s’è  la   prima volta…

Eccoti, mia bambola piccina,

pronta per la tua partenza

ma non solo questa di adesso,
anche quella di sempre…   

 

Quella che ho tanto temuto e odiato.

 

Sembri confusa,

             forse indecisa,

                      soprapensiero

                                  ma forte.

Sembri già lontana,

              sembri non più mia,

                         stella luminosa!

Ho paura, ho timore,

              sembro smarrita io

quando guardo la tua strada da lontano…

 

Ma è solo un’ attimo –

e mi sento accarezzare  dal tuo sorriso,

                             dalla tua sicurezza!

La tua voglia d’esser forte,

la tua vita che ti ho dato
insieme a me stessa -

mi placcano, mi calmano, mi assicurano

                              e mi sento dire…  

                                         Vai, piccina mia!

                                                                                                       

                                                       Annabelle

Anna Maria Petrova – Annabelle

 

 

 UN ALTRO ANNO

 

 

 I nostri pulcini se ne vanno.

 E un altro anno è volato.

 I momenti belli – evaporati, trascurati…

 La vita va e scalpita,

 ma qualcosa ho perso per strada.

                                      

 La mia piccola in volo è spiccata

 e me ne rallegro, ma l’aria mi manca.

 Mi mancano quei giorni felici e duri,

 Mi manca lei e lui e loro…

                                     
Momenti ora, momenti ieri,

persi, sfuggiti, mancati –

vi vorrei qui con me per sempre,

per placare il mio domani sconosciuto,

                        in agguato…

 

                                        

                                     Annabelle


 

Anna Maria Petrova – Annabelle

 

    LUCE

 

 

In attesa della tua apparizzione

un sorriso lieve, gioioso

illumina il mio volto.

Le nubi scorrono veloci

e  di noi negligenti.

S’intravvede il loro pizzo

trasparente

poi svanito, generoso -

posto alla luce splendida

ofre contento.

Si abassano i miei occhi

di quel splendore amagliati,

del tuo arrivo atteso

e inaspettato, nuovo –

o, mio eterno passato!

 

 

                         Annabelle

 

DIARI
5 agosto 2012
BORN ON THE 4 AUGUST !
 Nata il 4 agosto ///  Rodena na 4 avgust


Ami's new year

... and my poetry.

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and  the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva

 


Dal libro "Fiori e spine di Via Egnatìa",
Edizioni Tracce, Italia 2011


Anna Maria Petrova – Annabelle

 

PAZIENZA

La mia pazienza, han’ detto,

per me è dannosa.

Ma la mia santa pazienza

ha vinto e vince su tutto -

Sull’ipocrisia,

       sull’invidia,

             sul menefreghismo,

                 sulla cattiveria

                      e la vigliaccheria...

Pazienza e tenacia,

        tenacia e costanza,

               costanza e fiducia

                        sempre nel bene –

Sono sempre loro che mi hanno

sorretta e guidata.

Sempre e solo loro

mi  fanno vincere il lato oscuro

dell’esistenza umana...

 

Lo credo fermamente!

Per sempre!

 

Ma quanto è  logorante  vivere

un mondo come questo?

Vivere che esige una tale pazienza –

Lo so bene io, lo sai tu,

lo sanno tutti quelli

che combattono da soli...

 

Combattiamolo allora,

per il bene di noi stessi!

 

 

                            Annabelle

 



Anna Maria Petrova – Annabelle

 

 

      NOI CONTRO

 

 

Spero presto sia domani

per vedere la luce del sole…

Ero innamorata dell’amore.
E ho messo a tacere un sentimento.

                         

Ti ho archiviato per volontà tua.

Poi ti riprendo  se lo vorrò ancora.

Così credo ora, ma come sarà.
Ti devo sollevare dal tuo abisso.

                         

Ma tu lo vuoi o no? Chi sa?

Tanto la verità spunterà fuori, lo sai!...

E’ là il dilemma – lei doveva esserci già,
sempre alla luce del sole.

 

Ma vedremo, l’ attenderemo …

Per ora sento dolore solo a pensarci
all’amore che vorrei.

Alla vita che vedrei …

 

Per ora sto lontana

dell’amore che mi spetta,
devo solo arrivarci

ma non mi è dato a sapere.

 

Per ora sto in lotta con me stessa,

per ora mi devo ancora capire,

mi devo  voler  tanto  bene

per  uscire  sana  e poter amare.

 

                                                                                                           

                            Annabelle

 

 
 

Anna Maria Petrova - Annabelle       

     

 

TENERO  AZZURRO  INNAMORATO…

 

 

Eccomi qui,

      viandante assente,

      arrivata da questa parte dell’Adriatico

      infreddolita, solitaria…

Sono io,

      con lo sguardo

      che vola insieme al vento leggero

      e va di là, dove sei tu.

Eccomi,

      nel mio oggi azzurro,       

      tenero, innamorato.

      Quello che aspetta di mostrare

      la vita a me stessa…
Sono io,

      con la testa in fiori  avvolta,

      con la corona di stelle

      nel cielo immenso

      e dalla luna baciata.

Eccomi,

      a prendere in mano

      il mio cuore incredulo,

      a guidarlo, incoraggiarlo. 

Sono io,

      ad imparare di nuovo a volare,

      di nuovo a sognare,

      di nuovo a vivere la vita.       
Ora mi vedo attraversare

       il mare, il cielo, tutto lo spazio,

       mi vedo rinascere, ritrovare le ali 

       e con loro la voglia di arrivare a te!

 

   

                                       Annabelle 

                                                     

 

 

 Anna Maria Petrova – Annabelle

 

 

 IO E TU          

Ero io la tua musa,

ero la tua salvezza,

ero l’amore, la vita, la novità,

la tua nuova esistenza!

Sembrava fossi tutto io –                                   
ero quella che ti capiva,
quella che ti amava,

che perdonava,

che si abbassava d’avanti al tuo cammino,

quella che ti osannava

e ti lusingava…
Quella che hai pensato di amare,
quella a cui hai ridato la vita,

come un padre,

quasi come una madre…

Eri tutto tu!...

Ma non l’hai capito

e non l’hai sentito.

Forse faceva paura

e non hai creduto…
Ma io sono qui,

eccomi – vicina e lontana
Me l’hai imposto tu!
Ma sempre accanto,

quasi con il fiato sulla tempia…

Eccomi - che ti penso, t’immagino,
mi preoccupo, m’impegno.

Pronta a scattare, a difendere,

ad esserti d’appoggio…

Sempre cosi e poi mi pento,
mi sento male, voglio scomparire,

uscire dalla tua vita…

E non posso – tu sei la mia vita,

tu – egoista , insofferente,

prediletto maschilista…

Ma sei la vita, quella vera,

quella che ti bussa alla porta

ovunque tu sia!...Tu! 

          
                   
Annabelle          


Ecco I DUE MODI per trovare "Fiori e spine di via Egnatìa": dall'editore - http://www.tracce.org/Petrova.htm. E qui anche da Unilibro: http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830  &&&
I tuk dva nachina za namirane na "Zvetia i bodli na via Egnatìa": http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830,
kakto i na: http://www.tracce.org/Petrova.htm 

AMI                   

DIARI
28 giugno 2012
29 giugno, Festa di Roma, i SS Pietro e Paolo Martiri

Il giorno della Città Eterna,
il giorno di Roma,
dei Santi Apostoli Patroni di Roma,
I SS Pietro e Paolo Martiri



I SS Pietro e Paolo Martiri

Fin dai tempi più antichi la Chiesa di Roma celebra la solennità dei grandi Apostoli Pietro e Paolo come unica festa nello stesso giorno, il 29 giugno. Attraverso il loro martirio, essi sono diventati fratelli; insieme sono i fondatori della nuova Roma cristiana. Come tali li canta l’inno dei secondi Vespri che risale a Paolino di Aquileia († 806): « O Roma felix – Roma felice, adornata di porpora dal sangue prezioso di Principi tanto grandi. Tu superi ogni bellezza del mondo, non per merito tuo, ma per il merito dei santi che hai ucciso con la spada sanguinante ». Il sangue dei martiri non invoca vendetta, ma riconcilia. Non si presenta come accusa, ma come “luce aurea”, secondo le parole dell’inno dei primi Vespri: si presenta come forza dell’amore che supera l’odio e la violenza, fondando così una nuova città, una nuova comunità. Per il loro martirio, essi – Pietro e Paolo – fanno adesso parte di Roma: mediante il martirio anche Pietro è diventato cittadino romano per sempre. Mediante il martirio, mediante la loro fede e il loro amore, i due Apostoli indicano dove sta la vera speranza, e sono fondatori di un nuovo genere di città, che deve formarsi sempre di nuovo in mezzo alla vecchia città umana, la quale resta minacciata dalle forze contrarie del peccato e dell’egoismo degli uomini.


La grande Basilica dei SS Pietro e Paolo fuori mura a  Roma


LA DEVOZIONE AI

SANTI PIETRO E PAOLO

http://www.santipietroepaolo.net/DEVOZIONE.htm

 
I Martiri Pietro e Paolo, in abbraccio prima dell'esecuzione

San Pietro

Simone era un pescatore di Betsaida (Lc 5,3; Gv 1,44), che si era più tardi stabilito a Cafarnao (Mc 1,2 1.29). Il fratello Andrea lo introduce al seguito di Gesù (Gv 1,42), ma probabilmente Simone era stato preparato a questo incontro da Giovanni Battista. Il Cristo gli cambia nome e lo chiama “Pietra” (Mt 16,17-19; Gv 21,15-17), per realizzare nella sua persona il tema della pietra fondamentale. Simon Pietro è uno dei primi testimoni che vede la tomba vuota (Gv 20,6) ed ha una speciale apparizione di Gesù risorto (Lc 24,34).

Dopo l’ascensione egli prende la direzione della comunità cristiana (At 1,15; 15,7), enuncia le linee programmatiche della Buona Novella (At 2,14-41) e, per diretto intervento dello Spirito Santo, è il primo a prendere coscienza della necessità di aprire la Chiesa ai pagani (At 10—11).

Questa missione spirituale non lo libera dalla condizione umana, né dalle deficienze del suo temperamento.

Paolo non esita a contraddirlo nella famosa discussione di Antiochia (At 15; Gal 2,11-14), per invitarlo a liberarsi dalle pratiche ebraiche. Pare infatti che su questo punto Pietro abbia tardato ad aprire lo spirito e che egli tendesse a considerare i cristiani di origine pagana come una comunità inferiore a quella dei cristiani di origine ebraica (At 6,1-2). Quando viene a Roma, Pietro diviene l’apostolo di tutti. Allora egli compie pienamente la sua missione di “pietra angolare”, riunendo in un solo “edificio” i Giudei ed i pagani e suggella questa missione con il suo sangue.

L'ultimo abbraccio

San Paolo

Paolo, dopo la conversione sulla strada di Damasco, percorre, in quattro o cinque viaggi, il Mediterraneo. Fa il primo viaggio in compagnia di Barnaba (At 13—14): partono da Antiochia, si fermano nell’isola di Cipro e poi percorrono l’Asia Minore, l’attuale Turchia. Dopo il convegno degli apostoli a Gerusalemme, Paolo inizia un secondo viaggio, questa volta espressamente quale “inviato” dei “Dodici” (At 15,36—18,22). Riattraversa l’Asia Minore, evangelizza la Frigia e la Galazia ove si ammala (Gal 4,13). Passa poi in Europa assieme a Luca e fonda la comunità di Filippi (Grecia settentrionale). Dopo un periodo di prigionia evangelizza la Grecia: ad Atene riceve una fredda accoglienza dai filosofi; a Corinto fonda la comunità che gli dà più fastidi. Poi rientra ad Antiochia.

Un terzo viaggio (At 18,23—21,17) lo riporta alle Chiese fondate nella attuale Turchia, specialmente a Efeso, poi in Grecia e a Corinto. Di passaggio a Mileto, annuncia agli anziani le sue prove imminenti. Infatti, poco dopo il suo ritorno a Gerusalemme, è arrestato dagli Ebrei e imprigionato (At 21). Essendo cittadino romano, Paolo si appella a Roma.

Intraprende così un quarto viaggio, verso Roma, ma non più in stato di libertà (At 21—28). Raggiunge Roma verso l’anno 60 o 61; è trattenuto in prigione fin verso il 63; intanto, approfittando di alcune facilitazioni, entra in frequente contatto con i cristiani della città e scrive le “lettere della prigionia”.
Liberato dalla prigione nel 63, compie, probabilmente, un ultimo viaggio in Spagna (Rm 15,24-28) o verso le comunità dirette da Timoteo e da Tito, ai quali scrive delle lettere che lasciano intravedere la sua prossima fine. Arrestato e di nuovo imprigionato, Paolo subisce il martirio intorno all’anno 67.


I SS Pietro e Paolo Martiri,  Museo Paleocristiano Nazionale, Aquilea

E qui il mio omaggio a Roma con le poesie del mio ultimo libro
"Fiori e spèine di via Egnatìa", Tracce Editore

Ecco I DUE MODI per trovare "Fiori e spine di via Egnatìa": dall'editore - http://www.tracce.org/Petrova.htm. E qui anche da Unilibro: http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830 &&&
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AMI all'Italian Festival a Sofia, presentazione di "Fiori e spine di via Egnatìa"


Anna Maria Petrova - Annabelle   

 

                                              A Roma

 

     Figlia tua                     

            

 Io - figlia tua,

     adottata e fiera,

 una figlia

    sola rimasta al mondo,
            una figlia smarrita

che hai accolto, cullato, accudito!

 

 E Tu – che mi fai sentire

      quasi senza rimpianti,

      quasi felice, riconoscente

 ma anche tua, mia terra Italica!

             

 E’ un incontro fatidico

              e sempre nuovo,

                       avvolgente…

 

E’ un passato e futuro prossimo,            

                                è un amore! …

 

 

                                     Annabelle

 

  

 Anna Maria Petrova - Annabelle

                

        ESTATE

 

 Estate, oh estate mia!

                           Sono io…

 Amo l’estate, l’amo proprio!

 Quando l’aria di fuori

 è come quella dentro –

                              uguale. 

Un unità esatta,

bella, sconvolgente!
Quella che non puoi sentire sempre.

Estate bella,

   estate ovunque,

       estate mia,

           quella che sembro io!

 
E poi – i gabbiani,

                            si, loro –

sembra  entrino in casa!

Qui – in Prati, quasi al San Pietro.
Incredibile  ma vero!...

Oh, mia estate bella, qui  a Roma,

                        alla cima del Mondo!

      

Un principio d’estate,
 dei  tigli  il profumo strepitoso,
     la  luna soave,

         il gabbiano,

               la Cupola

ed  io sola – qui a Roma,

         la mia bella cima del Mondo!

 

            

                                 Annabelle 

 

 

Anna Maria Petrova - Annabelle 

 

 

     VINO

 

               

Sorsi   piccoli,

          cristallini.

Sorsi  pieni di quel sapore antico

         della mia via Egnatia.

 

Quelli del mio passato ellenico - romano,

 quelli del mio Balkan tra i due mari…

 

Sono sorsi vitali

                come la natura, 

come gli alberi eterni

impregnati di resina e di amore.

 
Sono sorsi quelli,

     della mia ripresa,

         della mia memoria,

              del mio amore eterno.

 

Sono vita, speranza, eredità antica –

                                        sono te e me!

                                                   Roma!

 

 

                                          Annabelle

 

 

 

 Anna Maria Petrova – Annabelle

 

 

 

      SCORCI  DI VITA

 

 

  L’acqua quieta candida,

  la carezza del vento amico,
 
l’azzurro sospirato, lontano e vicino.

  Lo sguardo immerso là,

  oltre l’affanno di sottocosta.

 

  Stralci di memoria,

          scorci di vita,

  lampi di felicità condivisa

          che non tornano mai.

                  

 Quadri di storie uniche,

             irripetibili.

 Poi interrotte e rinchiuse

              nello scrigno dei ricordi.

 Un  tesoro custodito solo

                           in fondo al cuore…

 

 

                                    Annabelle 

 

 

 

 Anna Maria Petrova - Annabelle   

 
 

                AZZURRO

 

                                      

    Autunno caldo,

          autunno di Roma.

 

    Tramonto sbirciato,

         tramonto esploso…

 

    Piedi nudi sulla sabbia tenera…

           e  l’azzurro scuro

    del mare al tramonto.

 

   Io…respiro e chiudo gli occhi

                            e poi…

 

   L’azzurro profondo,

                  l’azzurro rosa,

                     il cielo azzurro

                                     e poi…

Mi tuffo nell’azzurro

                     dei tuoi occhi!…

 
                                                    ANNABELLE


I DUE MODI per trovare "Fiori e spine di via Egnatìa": dall'editore - http://www.tracce.org/Petrova.htm. E qui anche da Unilibro: http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830 &&&
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CULTURA
2 giugno 2012
2 june, the day of the big Bulgarian heroe Hristo Botiov & Italian Festival a Sofia, 2012
Velikiat, nepovtorimiat, nezabravimiat Botev!
Edinstven i nepodrajaem podvig, kojto izmi srama ni ot homota petvekoven...
Jiv e toi jiv e! I nikoga ne shte umre...


The great bulgarian poet and national heroe Hristo Botiov


Il 2 giugno, un giorno di festa nazionale di due paesi – Bulgaria e Italia

Un minuto di silenzio per gli eroi caduti per la libertà dei loro popoli.




The big monument of Hristo Botev in the city of Vratsa at the Balkan Mountain


LA MIA PREGHIERA  (MOJA MOLITVA)

Oh, tu, mio Dio, Dio giusto!
Non tu, del ciel signore,
ma tu che se' in me stesso,
ne l'anima e nel cuore...

Non tu cui genuflettonsi
e frati e sacerdoti,
e accendon ceri i greggi
ortodossi devoti;

non tu, che uomo e donna
hai dal fango creato,
e schiavo su la terra
hai l'uomo lasciato;

non tu che patriarchi,
papi, re proteggesti,
e in servitù abbandoni
i miei fratelli mesti;

non tu, che a schiavi insegni
sofferenze e preghiere,
e in pasto lor dài solo
speranze menzognere;

non tu, Dio dei tiranni,
senza onor, mentitori,
non tu, di stolti l'idolo,
di barbari oppressori!

Ma tu, Dio di ragione,
di schiavi e sofferenti
difensore, che presto
festeggeran le genti,

a ognuno ispira, o Dio,
di libertà l'amore,
si che combatta ognuno,
come può, l'oppressore.

E a me pure rafforza
la man per la riscossa,
perché trovi pugnando
io pure la mia fossa!

Non far che il turbinoso
mio cuor freddo divenga
ne l'esilio e il mio grido
nel deserto si spenga!

[Traduzione: Enrico Damiani]


IL 2 giugno, Festa della Repubblica Italiana




Roma, 2 giugno, festa della Repubblica


A Sofia un Festival Italiano dal 2 al 10 giugno 2012
per promuovere l’Italia in Bulgaria
e stringere ancora i legami tra i due paesi. .

L’ambasciatore d’Italia a Sofia S.E. Stefano Benazzo
conferma il sostegno italiano alla candidatura di Sofia
per la Capitale Europea della cultura nel 2019.


Italian festival, Piazza Italia a Sofia, 2012.

http://news.bgnes.com/view/1009803

e Video: http://video.bgnes.com/view/35246



AMI presenta "Fiori e spine di via Egnatìa", Tracce Editore

Italian festival, Piazza Italia a Sofia, 2012

http://news.bgnes.com/view/1009803

e Video: http://video.bgnes.com/view/35246



AM Petrova-Ghiuselev & Radoslav Nikolov, poesia italiana e musica

Gabriele D'Annunzio

Le stirpi canore

 

  I miei carmi son prole
delle foreste,
altri dell'onde,
altri delle arene,
altri del Sole,
altri del vento Argeste.
Le mie parole
sono profonde
come la redici
terrene,
altre serene
come i firmamenti,
fervide come le vene
degli adolescenti,
ispide come i dumi,
confuse come i fumi
confusi,
nette come i cristalli
del monte,
tremule come le fronde
del pioppo,
tumide come la nerici
dei cavalli
a galoppo,
labili come i profumi
diffusi,
vergini come i calici
appena schiusi,
notturne come le rugiade
dei cieli,
funebri come gli asfodeli
dell'Ade,
pieghevoli come i salici
dello stagno,
tenui come i teli
che fra due steli
tesse il ragno.




Bor. Petrov, AM Petrova-Ghiuselev, Aurelio Donati all'Italian fest Sofia, 2012

Link s moi stihove na bulgarski ezik:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva



Anna Maria Petrova – Annabelle

 

 ESSERE UNICA

                                   A mia madre

 

 Sei una parte di me, insostituibile...

 Siamo due gemelle separate

 contro la volontà,

                          la logica,

                                    la natura.

Mi manca di telefonarti

e sentire il tuo ”Alo”

affaticato, ma sempre pronto...

Mi manca di saperti là,

a casa tua – il tuo rifugio  

alla prese con il gatto,

                  con i dolci,

                    con i tuoi rimpianti silenziosi...

Mi manca l’aria che respiri insieme a me,

mi manca la mano tenera

che acarezza la mia guancia...

Mi manca di prendermi cura di te,

mi manca la tua pazienza,

                  la tua saggezza,

                    il tuo amore colmo di abnegazione...

S’è  ne andata una parte della mia vita,

irrevocabilmente

e non sono più la stessa.

Mi mancherai per l’eternità.

Sei quella parte di me -  

                         insostituibile, 

                                     irripetibile,

                                                   unica...
 

                                            Annabelle     



AMI all' Italian fest, Sofia 2012, presentazione di "Fiori e spine di via Egnatìa"

Anna Maria Petrova - Annabelle

 
- GRACIAS  A  LA  VIDA

 

 Oh, vita,

          vita mia,

grazie degli attimi di gioia pieni!

 

Grazie dei sentimenti vitali che mi porgi

con i tuoi palmi generosi,

colmi di un amore spuntato dalla gemma timida
come una rosa splendida inaspettata!

 

Oh, vita,

grazie della tua fedeltà,

grazie dei tuoi segnali premonitori!

 
Grazie di non avermi abbandonato

quando meno ci credevo,

grazie della forza con quale mi hai temprato!

 

Grazie della beltà con la quale

le mie disperazioni hai premiato!

Grazie di me, che ancora mi sorprendi

e  mi fai esistere!

                             Grazie a te,

                                    mia vita!

        

                                        Annabelle  

Link s moi stihove na bulgarski ezik:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva



Adi Ghiuseleva all'Italian Fest, Sofia 2012

&&&


Adi & Ami all' Italian Fest, Sofia 2012

ECCO I DUE MODI per trovare la mia nuova raccolta "Fiori e spine di via Egnatìa" &
Eto dva nachina za namirane na knigata " Zvetia i bodli na via Egnatìa"-
dall'editore:  http://www.tracce.org/Petrova.htm
e anche qui: http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830

AM

CULTURA
24 maggio 2012
24 MAY, Saints CYRIL and METHODIUS, Patrons of Europe
24 may, the Great national holiday of Bulgaria,  

the Bulgarian Education and Culture, and Slavonic Literature Day,
the Alphabet, Culture, and Education Day.
  Chestit praznik na vsichki bulgari!!!

Statue of the two Saints in front of the
SS. Cyril and Methodius National Library in Sofia, Bulgaria

Saints Cyril and Methodius, 24 may, Patrons of Europe

Inventors of the Glagolitic and Cyrillic alphabets


SS Cyril and Methodius holding the Cyrillic alphabet,"
a mural by
Bulgarian iconographer Z. Zograf, 1848, Troyan Monastery


They were Christian missionaries among the Slavic peoples of the

First Bulgarian Empire, Great Moravia, and Pannonia:

Visit: http://en.wikipedia.org/wiki/Saints_Cyril_and_Methodius



Saint Cyril and Methodius by Stanislav Dospevski, Bulgarian painter


 

In Bulgaria it is celebrated on 24 May and is known as the "Bulgarian Education and Culture, and Slavonic Literature Day" (Bulgarian: Den na bulgarskata prosveta i kultura i na slavianskata pismenost), a national holiday celebrating  Bulgarian culture and literature as well as the alphabet. It is also known as "Alphabet, Culture, and Education Day" (Bulgarian: Den na azbukata, kulturata i prosveshtenieto). SS Cyril and Methodius are patrons of the National Library of Bulgaria. A monument of them is present in front of the library. SS Cyril and Methodius are the most celebrated saints in the Bulgarian Orthodox church, and icons of two brothers can be found in every church.

Visit: http://en.wikipedia.org/wiki/Saints_Cyril_and_Methodius



Kiril & Metodij, statue by Stavri Kalinov, bulgarian artists

&  



 Kiril & Metodij, by Dora Bittau, bulgarian painter

V chest na SS. Kiril i Metodij stihat “Kato nashe zname” / "Come una bandiera"

i drugi moi stihove na bulgarski ezik:

Anna Maria Petrova-Ghiuselev and the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva



Anna Maria Petrova – Ghiuselev

 

                                       

 COME UNA BANDIERA

 

 

E’ un inno il mio, a loro!

A Cirillo e Metodio-

due giganti di pensiero,

due  torce di una nazione.

Due raggi di luce

in un sentiero tortuoso, affannato.

 

                                 

Le stelle guida di un piccolo grande Paese,                                

di un popolo umile e forte,                                 

orgoglioso e regale.                               

I luminari di cultura antica, impetuosa –                                   

Bulgaria.

                                 

Sono il sigillo di un popolo                                 

ricco della sua indole selvaggia,                                 

dalla nascita  fiero, tumultuoso.                                 

Sono il passato glorioso,                                  

sono il futuro promesso, sognato.

                                                             

Sono – la Bulgaria!

                       

                                        Annabelle

From ® “Fiori e spine di Via Egnatìa”, Edizioni Tracce, 2011, Italy



V chest na SS. Kiril i Metodij stihat “Kato nashe zname” / "Come una bandiera"

i drugi moi stihove na bulgarski ezik:
Anna Maria Petrova-Ghiuselev and the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva

  © Adria Film International press info
con la concessione dell'autrice

 

letteratura
12 maggio 2012
Al XXV Salone Internazionale del libro di Torino con "Fiori e spine di via Egnatìa"
 

Anche il mio libro poetico "Fiori e spine di via Egnatìa" con le Edizioni Tracce è al XXV Salone Internazionale del libro di Torino, c/o lo stand della Regione Abruzzo al Lingotto Fiere, Padiglione 3 (stand R 38 - S 41) fino al 14 maggio 2012.

Ecco I DUE MODI  per trovare "Fiori e spine di via Egnatìa": dall'editore - http://www.tracce.org/Petrova.htm. E qui anche da Unilibro: http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830 &&& Eto DVA NACHINA za namirane na stihosbirkata mi : http://www.bulgaria-italia.com/bg/books/scheda_libro.asp?sku=74100830  ??? http://www.tracce.org/Petrova.htm


L'Editrice N. Di Gregorio & l'Autrice AM Petrova-Ghiuselev

Per contatti e ordinazioni

Segreteria Sig.ra Ida Evangelista

Edizioni Tracce - via E. Ravasco, 54

65123 Pescara - Tel. e Fax 085 - 76658 - 76073

www.tracce.org - segreteriatracce@gmail.com



AM Petrova-Ghiuselev & "Fiori e spine di via Egnatìa"


Anna Maria Petrova - Ghiuselev

 

                          UMORE

            ( Nastroènie )

 

 Eccoti arrivato, birichino Maggio!

 Hai portato nella mia dimora l’aria inquieta

 del bel umore di Primavera.

 Hai quasi confuso tutto a me legato

 e senza pensarci tanto

 mi hai sconvolto la pace. 

 

 Un flusso nuovo, fresco hai donato alla mia vita

 e con l’impeto brusco mi hai spinto avanti,

 hai svegliato in me anche la natura - 

 per risuonarmi intorno e ovunque  sia -

 contagiare con il  ritmo suo le genti

 e  inviargli  il sonetto suo solare.

 

 Ti amo, mio birbante splendido, Maggio,

 perchè tutto quello che sfiori

 si trasforma e diventa nuovo, fresco, limpido –

 gli occhi che mi accolgono son caldi

 come il soffio della brezza serale

 che riceve nel suo mantello mille sospiri marini,

 quale richiamo terrestre al sole splendente!

 

                                                      Annabelle
 &

  Anna Maria Petrova - Ghiuselev

 

 

                     - GRACIAS  A  LA  VIDA

 

 Oh, vita, 
                vita mia,
grazie degli attimi di gioia pieni!

Grazie dei sentimenti vitali che mi porgi

con i tuoi palmi generosi,
colmi di un amore spuntato

dalla gemma timida

come una rosa splendida inaspettata!

 

Oh, vita,
grazie della tua fedeltà,

grazie dei tuoi segnali premonitori!

Grazie di non avermi abbandonato

quando meno ci credevo,

grazie della forza con quale mi hai temprato!

 

Grazie della beltà con la quale 
le mie disperazioni hai premiato!

Grazie di me, che ancora mi sorprendi

    e  mi fai esistere!

          Grazie a te,

               mia vita!       

                                                   Annabelle 

I tuk moi stihove i na bulgarski ezik:
Anna Maria Petrova-Ghiuselev and  the bulgarian poetry:

http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva

Adria Film International press info
con la concessione dell'autrice

CULTURA
14 aprile 2012
PASQUA PESAH VELIKDEN 2012
 CHESTIT VELIKDEN!
HRISTOS VOSKRESE!  VOISTINA VOSKRESE!


Velikdenska komposizia, Ami 2012



AM Petrova, film "Odi et amo", reg. M.Anania

I moiat stih / La mia poesia:

Tuk i niakoi moi stihove na bulgarski / Qui alcune mie poesie in bulgaro: http://www.bgbezgranici.com/belezhiti-balgari/literatura/1088--anna-mariya-petrova-gyuzeleva

LA MIA COLOMBA DI PASQUA

Dove sei mia Colomba dolce,

dove sei anima mia?

Tu - che illumini il mio cammino

e rassereni il mio cuore ferito!

No - la luce non c'è più -

se n'è andata!

Il sole non splende più -

la mia anima gemella

è volata via!

La Colomba della mia sorte,

non si ferma piu da me.

Sono sola - senza te !

Ed è buio freddo!

Senza la luce, senza la tua carezza -

senza di te , Mamma!

                        Annabelle

…Vince 3° premio al Concorso nazionale di poesia e narrativa “AlberoAndronico”,

Roma, febbraio 2008



Pashalni pesnopenia
http://www.pravoslavieto.com/bogosluzhenie/pesnopenija/pashalni.htm



..................

Crocifissione

The altar in the Crypt Chapel Georgetown University, Washington,
autore Dora Nikolova-Bittau

Autore Dora Nikolova-Bittau

.....................................................

Studio'89 international press

letteratura
21 marzo 2012
21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia
 

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

non-stop poetica ad Aquila e Pescara, mercoledì 21 marzo 2012 


L'editrice Nicoletta Di Gregorio( Tracce Ed.) e l'attrice Anna Maria.Petrova-Ghiuselev

La Giornata Mondiale della Poesia viene istituita nel 1999 dall’Unesco, che si svolge ogni anno il primo giorno di primavera e riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica e culturale della comunicazione della pace. 

Un volo nelle anime,
degno dell'aquila e di Aquila!

Quest’anno la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha scelto di celebrare la giornata a L’Aquila, eleggendola quale sede della Giornata mondiale della poesia.


Ami con Alda, RAI, presentazione "Fiori e spine di via Egnatìa"

Il 21 marzo,
anche l'anniversario di Alda Merini.

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la
sera.
Forse è la sua preghiera
.

                     Alda Merini


AM Petrova-Ghiuselev in studio Rai, per la poesia


Le mie poesie
per la Giornata Mondiale della Poesia:


AMI a Pescara per il libro "Fiori e spine di via Egnatìa"

Anna Maria Petrova - Ghiuselev (Annabelle)

                                       

              

TEATRO

 

Ribalta, quinte…

Gioia e lacrime inevitabili…

 

Fremito, estasi, fiori,

tuono incessante della sala gremita,

sorrisi, confidenza, timido sfiorarsi

e ancora solitudine…, impegno, fatica…

 

Coraggio – di battere malevolenti paggi ,

sguardi vili, ironia celata.

Audacia – di essere,

di affannarti la vita.

Fiducia – nella riuscita

con dolore nata…

 

Ma risuona l’anima

là – nella silenziosa sala,

gli occhi ti seguono febbrili,

palpitano le file dominate.

 

Sei Tu questo,

il Mondo è domato!

                  Annabelle

 ............................................................................                                  

                                                                                                                          

                          ADESSO

                                   ( Segà )

                   Adesso…
                      Mi sto allontanando…
                      Perché? - Ormai è fatto…
                      Nel profondo - da qualche parte in me,
                      giace la risposta.
                 Adesso…
                     So soltanto che lo sento -
                     l’allontanamento…
                     Da te, da lei, da me stessa,
                     da tutti…
                     Perché? - Volevo appartenerti,
                     possederti,
                    dimenticarmi -
                    con te …
                    Tutto si allontana da tutto.
                Adesso… Quando si elimina tutto.
                Adesso… Quando estraneo è tutto.
                Adesso… Quando nessuno ha nessuno…

                                                               Annabelle

 ...................................................................................


AMI per il suo primo libro a Sofia, 2002
                                                     


    LA LUNA

  

                 

La Luna ... Oggi!

E piena.

É grande.

E’ come una madre,

che guarda,

sorveglia!

 

C’è chiaro di luna...

 

Si... ci sono io.

Guardami!

Pensami!

Sono io che ti seguo,

ovunque tu vada.
Io, che ti vengo vicino e poi corro lontano,

ferita, incredula!

Io - catturata, ingenua.
Io - unica, tua soltanto,

per sempre.

Io - chiaro di luna!...

                                              Annabelle

 
.................................................................................

 

 MIO  SOLE  GIOCOSO!

           

Ah, questi occhietti rotondi,

vorrei divorarli !

 

Ah, questi cerini – stelline nel mio celo,

vorrei sorseggiarle!

 

Manine piccole – accarezzatemi,

orecchi piccoli – ascoltate!

 

I capelli a coda di cavallo

volano col vento

quando a me ti avvicini

con gli occhi scherzosi, giocosi!

 

Dinanzi al mio sguardo meravigliato

spunti fuori, mi commuovi,

scalpiti di fretta!

 

Vieni a me, bambina mia,

mio sogno, mia brama,

memoria mia!

Vieni, siediti accanto,

guardami,

donami quel bagliore vivo

del tuo sguardo in me fuggito!

Calmami,

discendimi! 
                                                          
                                                 Annabelle

......................................................................................


 

Forse un giorno…

/Alla Fallaci/

      

Un giorno

vorrei svegliarmi

col pensiero di pace,

di quella nostra sofferta,

cosi attesa,

insanguinata, disumana,

ma…pace, non più guerra !

Chi lo sa…

se un giorno noi ”umani”

saremo

quelli cresciuti,

maturi,

pieni d’amore

per la meraviglia qui, dove respiriamo-

quella stupefacente,

luminosa,

sfera azzurra -

la nostra Madre Terra?

Chi sa?

E’ un sogno questo da realizzare,

da difendere ancora…

dalla bestia crudele che c’è in noi,

quali bambini viziati che siamo!

Chi lo sa?...

Solo noi!...

 

                                                Annabelle

 ................................................................................................




AMI  presenta "Fiori e spine di via Egnatìa" al Campidoglio  Roma, 2011

Figlia tua

           A Roma

 

Io - figlia tua,

adottata e fiera,

una figlia

sola rimasta al mondo,

una figlia smarrita

che hai accolto, cullato, accudito!

 

E Tu – che mi fai sentire

quasi senza rimpianti,

quasi felice, riconoscente

ma anche tua, mia terra Italica!

 

E’ un incontro fatidico

e sempre nuovo,

avvolgente…

 

E’ un passato e futuro prossimo,

è un amore! …

 
                                          Annabelle

...........................................................................

 

VINO

 

Sorsi piccoli,

cristallini.

Sorsi pieni di quel sapore antico

della mia via Egnatia.

 

Quelli del mio passato ellenico - romano,

quelli del mio Balkan tra i due mari…

 

Sono sorsi vitali

come la natura,

come gli alberi eterni

impregnati di resina e di amore.

 

Sono sorsi quelli,

della mia ripresa,

della mia memoria,

del mio amore eterno.

 

Sono vita, speranza, eredità antica –

sono te e me!

Roma!

                                    Annabelle

...........................................................

 

SEMPRE SCOPRIRE

 

Ogni tanto scopro che la vita è bella.

Sembra quasi che scoprissi il mondo…

 

Ma è bella lo stesso e me ne rallegro!

 

E’ bella per i tuoi occhi scherzosi,

per il sorriso di lei che mi fa risorgere,

per la mano che mi accarezza la guancia,

per la luce del giorno che mi fa andare avanti,

per l’amore che mi contagia

e mi fa sentire invincibile…

E’ bella pure quando mi dispero,

quando soffro e vedo nero.

 

E’ bella perché mi fa scordare tutto,

mi fa sorridere e ricominciare!

 

E’ bella perché è amore,

è bella perché è speranza,

è bella perché mi nutro di loro

ed io vivo!... La vita! 

                                                             Annabelle
 


 ......................................................................................


AMI a Pescara

        

TENERO AZZURRO INNAMORATO…

 

Eccomi qui,

viandante assente,

arrivata da questa parte dell’Adriatico

infreddolita, solitaria…

Sono io,

con lo sguardo

che vola insieme al vento leggero

e va di là, dove sei tu.

Eccomi,

nel mio oggi azzurro,

tenero, innamorato.

Quello che aspetta di mostrare

la vita a me stessa…


Sono io,

con la testa in fiori avvolta,

con la corona di stelle

nel cielo immenso

e dalla luna baciata.


Eccomi,

a prendere in mano

il mio cuore incredulo,

a guidarlo, incoraggiarlo.


Sono io,

ad imparare di nuovo a volare,

di nuovo a sognare,

di nuovo a vivere la vita.

Ora mi vedo attraversare

il mare, il cielo, tutto lo spazio,

mi vedo rinascere, ritrovare le ali

e con loro la voglia di arrivare a te!

 
                                                    Annabelle

....................................................        

UNA VITA IN CORSIA

 

Tutta una corsa, questa esistenza…

Fermiamoci un istante.

Ferma l’attimo,

come quando stai girando il tuo film attuale!

 

Scorrono, scorrono

tanto veloci gli anni,

i miei anni,

i nostri anni…

Corrono, corrono

come animali in fuga,

inseguiti da un obbligo ossessivo, assillante –

la fretta di passare e andare avanti

senza assaporarla ,

questa vita…

 

E cosi impegnati,

e cosi affannati

non viviamo mai bene

colui che è qui accanto…

Incontri e scontri,

casuali e non,

fuggitivi, effimeri,

impetuosi e non…

 

Fermatevi!

Eccoci qui - ma tutto passa poi…

E siamo qui con noi stessi

e siamo noi sempre soli,

senza noi! 

                                                             Annabelle

.......................................................................................


AMI alla Fiera del libro a Roma, 2011

 

ESSERE UNICA

 

Sei una parte di me, insostituibile...

Siamo due gemelle separate

contro la volontà,

la logica,

la natura.

Mi manca di telefonarti

e sentire il tuo ”Alo”

affaticato, ma sempre pronto...

Mi manca di saperti là,

a casa tua – il tuo rifugio –

alla prese con il gatto,

con i dolci,

con i tuoi rimpianti silenziosi...

Mi manca l’aria che respiri insieme a me,

mi manca la mano tenera

che acarezza la mia guancia...

Mi manca di prendermi cura di te,

mi manca la tua pazienza,

la tua saggezza,

il tuo amore colmo di abnegazione...

S’è ne andata una parte della mia vita,

irrevocabilmente

e non sono più la stessa.

Mi mancherai per l’eternità.

Sei quella parte di me -

insostituibile,

irripetibile,

unica...

                      
                                           Annabelle
        

  ...............................................................................                                     

 

SCORCI DI VITA

 

L’acqua quieta candida,

la carezza del vento amico,

l’azzurro sospirato, lontano e vicino.

Lo sguardo immerso là,

oltre l’affanno di sottocosta.

 

Stralci di memoria,

scorci di vita,

lampi di felicità condivisa

che non tornano mai.

 

Quadri di storie uniche,

irripetibili.

Poi interrotte e rinchiuse

nello scrigno dei ricordi.

Un tesoro custodito solo

in fondo al cuore…

 
                                      Annabelle
 
.................................................................

 

Anna Maria Petrova - Annabelle
da "Fiori e spine di via Egnatìa"
Edizioni Tracce, 2011

 

DIARI
3 marzo 2012
3 march,The big day of Bulgaria! CHESTIT 3 MART, BULGARIA!
NATIONAL HOLIDAY OF R. BULGARIA

 

THIRD March 1878 - Liberation of Bulgaria

Film "The way to Sofia" of  N.Mashtenko, prod. Sofia-Kiev 
Visit: http://youtu.be/BeGCxsJEuLY - "Putiat kam Sofia"


Anna Maria Petrova and Otar Koberidze on
"The way to Sofia" of N.Mashtenko
&


AM Petrova on "The way to Sofia" of N. Mashtenko
&



Konstantin Tsanev and Anna Maria Petrova "The way to Sofia" of N. Mashtenko

Visit:
http://www.pravoslavieto.com/history/19/1878/index.htm

Third of March is celebrated because it is the first steps towards the establishment of Bulgaria as a sovereign state.

Since his fall under Ottoman rule in 1396 Bulgarians come a long way until they get back to their national identity. The first steps of ethnic awakening from monk Hilendar go through the winning of an independent Bulgarian church and reach the organized struggle for an independent state…

We'll always remember those day!

Liberation of Bulgaria from Ottoman rule



Dimitar Gyudzhenov "Fear of Shipka"

and

POESY OF VAZOV

Bulgarian poet and playwright Ivan Vazov


Volunteers at Shipka

Ivan Vazov, August 11, 1877 

What if we still carry shame on our forehead,

Marks of the whip, signs of bondage abhorrent;

What if remembrance of infamous days

Hangs like a cloud over all we survey;

What if in history no place we're allotted,

What if our name be a tragic one, what if

Old Belasitsa and recent Batak

Over our past throw their deep shadows black;

What if men mockingly laugh in our faces,

Pointing to newly lost fetters, to traces

Still on our necks of the ages-long yoke;

What if this freedom was gives our folk?

What of it? We know a recent true story,

A shining new symbol, a symbol of glory,

That proudly within every bosom pulsates

And noble strong feeling within us awakes;

There on a mounting that glows in the distance,

Heaven's blue vault on its broad shoulder lifting,

Rises a famous wild peak with blood on its moss,

A monument huge to a deed that's immortal,

Because a deep memory lives in the Balkans,

Because there's a name that shall live for all time,

As bright as a legend in history it shines,

A new name, its roots to antiquity tracing,

As great ad Thermopylae, all fame embracing,

A same to wipe shame away, with its plain truth

Smashing to smithereens calumny's tooth.

O Shipka!

For three days out youthful battalions

The pass have defended. The high mountain valleys

Re-echo the battle's tumultuous roar.

The onslaught's ferocious! Again the dense hordes

Along the ravine for the twelfth time are crawling

Where warm blood is flowing and bodies are sprawling.

Assault on assault! Swarm on swarm they advance!

Once more at the towering peak Suleiman

is pointing: "Rush forward! Up there are the rayahs!"

Away race the hordes in a rage wild and dire,

A thunderous "Allah" re-echoes afar.

The summit replies with a rousing "Hurrah!",

A hail of fresh bullets and tree trunks and boulders;

Spattered with blood, our battalions boldly

Retaliate, every man in his own way

Striving to be in the front of the fray,

Each, like a hero, death bravely defying,

Determined to leave one more enemy dying.

Cannon are pounding. The Turks with a cry

Rush up the slope where they tumble and die;

Coming like tigers, like sheep they go flying,

Then come once again: the Bulgarians fighting

Like lions are running along the redoubt,

Neither heat, thirst nor toil are they worried about.

The onslaught is fierce, the rebuff no less stout.

For three days they fight but no help is arriving,

And no hope is visible on the horizon,

And no brother eagles come swiftly with aid.

No matter. They'll die, but die true, unafraid -

As died the brave Spartans who stood against Xerxes.

Fresh waves are now rolling up; all are alerted!

A last effort's needed: the moment is grave.

And then does Stoletov, our general brave,

Roar words of great courage: "Young volunteer fighters,

Now crown Bulgaria with laurels of triumph!

The Tsar has entrusted the pass, the whole war,

Himself even, unto these muscles, of yours!"

Thus heartened, our proud and heroic battalions

Courageously meet the next thrust of the rallying

Enemy hordes! O heroic time!

Fresh waves of assailants the cliffs now climb.

Our men have no bullets, with bravery girded,

Their bayonets broken, their breasts ever sturdy,

They're all to a man ready gladly to die

On the ridge which the whole of the world can descry,

To die here like heroes triumphant, victorious .

"The whole of Bulgaria watches, supports us,

The peak is a high one: if we run away,

She'll see us – so better to die here today!"

No weapons are left! What remains is the slaughter!

Each stone is a bomb and each tree-trunk a sword is.

Each object – a blow, and each soul – flame that sears.

From the peak every tree, every stone disappears.

"Grab hold of the bodies!" they hear a voice crying,

At once through the air lifeless corpses are flying,

And over the hordes like black devils they dive

And tumble and roll as if they were alive!

The Turks quake and tremble, not having seen ever

The living and death fight a battle together,

And raise a shrill cry of demoniac rage.

In life and death combat the armies engage.

Our heroes, there standing as steady as boulders,

Meet bayonet steel with steel breasts no less boldly,

And sing as they cast themselves into the fray

When they realize Death shall now snatch them away.

But still our young heroes rebuff, sink and swallow

The hordes that is wave upon wave swiftly follow.

The peak any minute shall ours be no more.

Then suddenly Radetzky arrives with a roar.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

And today, every time there's a storm in the mountain,

The summit recall this grim day and, recounting

The story, its echoing glory relays

From valley ti valley, from age unto age!


 

Ivan Vazov, August 11, 1877

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